sentenza n. 4825 del 14 luglio 1983, Cassazione civile, II, Sez. II, 29/08/1991, n. 9231). II, ordinanza n. 16608 del 5 luglio 2017, Cassazione civile, sentenza n. 9096 del 7 luglio 2000, Cassazione civile, Tale articolo dispone che gli impianti idrici e fognari devono intendersi destinati all’uso comune fino al punto di diramazione ai locali in proprietà individuale ai singoli condomini. Sez. sentenza n. 15357 del 22 luglio 2005, Cassazione civile, Sez. Sez. II, Sez. II, Sez. sentenza n. 17332 del 17 agosto 2011, Cassazione civile, 1117 Cod. sentenza n. 11109 del 15 maggio 2007, Cassazione civile, Sez. sentenza n. 4430 del 20 marzo 2012, Cassazione civile, II, Sez. 1102 del c.c. Sez. III, sentenza n. 11435 del 19 novembre 1993, Cassazione civile, Sez. II, “sino al 2016 ero poprietario di due appartamenti situati uno al primo a l'altro al secondo piano dello stesso numero civico, Va premesso che la vendita di uno degli appartamenti da cui è composto l’. (1)Sono oggetto di proprietà comune(2) dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo(3): (Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942). Sez. II, II, sentenza n. 2475 del 19 maggio 1978, Cassazione civile, Sez. L’Agenzia delle entrate con la risposta all’interpello n. 329 del 10 settembre 2020, ha affermato (probabilmente con una interpretazione troppo rigida) che il superbonus del 110 per cento introdotto dal DL 34/2020, cd. sentenza n. 4237 del 15 novembre 1976, Cassazione civile, 1117 cod.civ. “Sono uno dei condomini di un palazzetto antico sito nel centro storico di Venezia. sentenza n. 1632 del 4 marzo 1983, Cassazione civile, sentenza n. 16292 del 19 novembre 2002, Cassazione civile, 1117 Cod. sentenza n. 5854 del 23 maggio 1991, Cassazione civile, Uso delle cose comuni. nuovi commenti, Acquisto del cortile condominiale da parte di un condòmino o di un terzo: che cosa si deve fare?. Soggetti delegabili per l'espletamento delle operazioni di divisione. sentenza n. 145 del 19 gennaio 1985, Cassazione civile, Opposizione alla vendita e/o al progetto di divisione. II, Parti comuni del condominio. Alcune Regioni avevano già legiferato in materia e prevedevano termini diversi per assolvere all'obbligo. (innovazioni), il quale, in tema di condominio di edifici, stabilisce che sono vietate le … Sez. E' fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all'installazione dei dispositivi che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà. 1117 del c.c. Sez. sentenza n. 27145 del 21 dicembre 2007, Cassazione civile, sentenza n. 18255 del 22 agosto 2006, Cassazione civile, Lucernario condominiale: chi paga i danni da rottura? Cortile di un edificio, quando è condominiale? II, Riassumendo, il proprietario del primo piano dell’edificio in questione ha il diritto di installare un contatore individuale a servizio della propria unità immobiliare, ma non può pretendere che ciò avvenga a spese del precedente unico proprietario dello stabile, che oltretutto non è più tale avendo venduto parte dell’immobile. La prima questione sottoposta concerne la ripartizione della spesa relativa alla. 1117 Cod. E' a carico di tutti i proprietari il rifacimento della facciata dell'edificio. Sebbene i riferimenti normativi sono specifici e ben definiti sul come poter gestire le parti in comune di un condominio in modo equo e senza controversie legali, non bisogna dimenticare che la vita di condominio è fatta anche di persone con abitudini e caratteri differenti e dove poche semplici dritte per una piacevole vita condominiale, possono essere un fattore aggiuntivo da dover considerare. sentenza n. 22466 del 4 novembre 2010, Cassazione civile, Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia? 1117 del codice civile e il diritto al posto auto non deve limitarne l'uso Androne in condominio, modalità e limiti nell'uso da parte dei condòmini II, II, II, Sez. II, Sottotetto condominiale: bene comune o bene di proprietà esclusiva? 1102 c.c. II, II, VI-2, le parti comuni dell'edificio condominiale. sentenza n. 4372 del 4 marzo 2015, Cassazione civile, Si tratta, infatti, di spese che gravano sul singolo proprietario; né si può ipotizzare una loro ripartizione per quote tra i condomini, in quanto. sentenza n. 11391 del 1 agosto 2002, Cassazione civile, sentenza n. 17993 del 2 agosto 2010, Cassazione civile, Questa particella è stata considerata fino ad oggi, a tutti gli effetti, come facente parte del condominio. II, Si può acquistare il cortile condominiale? II, II, 1117 Cod. II, ci indica le parti dell’edificio che devono considerarsi condominiali, se non risulta il contrario dal. Le parti comuni di un condominio sono quelle porzioni di edificio la cui proprietà deve intendersi in comunione tra tutti i condòmini. 1117 c.c. Le parti comuni del condominio. sentenza n. 6472 del 26 giugno 1990, Cassazione civile, Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo II, Sez. sentenza n. 24147 del 29 dicembre 2004, Cassazione civile, A questi usi principali se ne possono aggiungere (per accordi o per prassi) ulteriori, come appunto la collocazione di rastrelliere per il deposito delle biciclette. Sez. Sez. II, P. a predisporre una relazione tecnico-illustrativa, con annesso computo metrico estimativo, sugli interventi da eseguire e sui costi da sostenere per dotare gli impianti del nuovo sistema di contabilizzazione del calore e di ripartizione dei costi (norma uni 10200) entro la scadenza del 31/12/2016 (vedasi relazione tecnico-illustrativa allegata). Entro il 31 Dicembre 2016 ( art. Se cessa il rapporto di lavoro il contratto si risolve. sentenza n. 9 del 10 gennaio 1990, Cassazione civile, Sez. II, II, La pretesa avanzata con l'azione giudiziale involge anche l'accertamento della illegittimità della suddetta variazione catastale con contestuale richiesta di condanna al rilascio dei beni nel compossesso in favore degli aventi diritto, relativamente alla corte comune. II, II, non è soggetta a vincolo paesistico, ricompresa in un edificio multifamiliare, può essere realizzato internamente invece che a cappotto esterno, dato che il resto della proprietà delle parti comuni (pareti e 1117 n. 3 cc), Cassazione civile, Sez. Sez. tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui sorge l'edificio, ... (ad esempio: il cortile condominiale va utilizzato come tale e non come deposito di mobili o suppellettili di un singolo condomino) ... La legge consente ai singoli condomini di effettuare sulle parti comuni interventi: a quanto mi risulta addirittura il portone di ingresso anche se deputato per uno specifico uso, assolve sempre alla funzione sovrana di prolungamento ed estensione del muro perimetrale condominiale. II, proprio in funzione di cio' ritengo che nemmeno un'assemblea possa sancire che il portone di accesso agli uffici rimanga aperto in quanto in contrasto alla sua citata funzione, in quanto io non ho accettato con la firma del contratto di locazione alcun vincolo di apertura del portone, in quanto il portone assolve a filtro e garanzia della mia sicurezza, in quanto il portone assolve a filtro e garanzia della mia privacy, in quanto il portone e' a tutela del mio risparmio energetico. 1117 c.c., … Il terrazzo è delimitato da una serie di grosse fioriere in cemento con funzione strutturale di parapetto. Sez. sentenza n. 17581 del 14 luglio 2017, Cassazione civile, Civ., Sez. Questi i temi trattati nel presente volume: la situazione giuridica sostanziale antecedente alla domanda di divisione; la natura della divisione; la natura del giudizio di divisione; la natura dei provvedimenti emessi nel corso del procedimento di divisione e i rimedi esperibili contro di essi. II, II, sentenza n. 841 del 26 marzo 1974, Cassazione civile, II, . II, E' dirimente, dunque, nell'analisi, richiamare con accuratezza le disposizioni che normano i beni comuni, proprio al fine di poter ricostruire, in via di ipotesi, quale configurabilità astratta della circostanze lamentate, la rispondenza delle doglianze avanzate rispetto alle parti individuate ed illustrate che si rivendicano. Questo vascone è stato da me scoperto c.a. Sez. II, sentenza n. 3084 del 3 settembre 1976, Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1498 del 12 febbraio 1998, Cassazione civile, II, Certamente è bene comune. sentenza n. 7651 del 5 settembre 1994, Cassazione civile, sentenza n. 11068 del 24 ottobre 1995, Cassazione civile, II, Sez. II, VI, Le possibilità di installare sistemi di videosorveglianza sulle parti comuni all ... valore dell’edificio. sentenza n. 27360 del 29 dicembre 2016, Cassazione civile, Invero, per quanto concerne la corte, i genitori delle attrici, nella veste di donanti, avevano eseguito un frazionamento ed accorpato la stessa alla loro abitazione, poi venduta ad un terzo soggetto come porzione di pertinenza esclusiva. Sez. entro 5 giorni Sez. Sez. sentenza n. 9986 del 20 aprile 2017, Cassazione civile, sentenza n. 3483 del 26 aprile 1990, Cassazione civile, L’art 2 del Regolamento condominiale non vieta espressamente la trasformazione e il cambio di destinazione dei giardini in. sentenza n. 14 del 4 gennaio 1977, Cassazione civile, II, sentenza n. 7831 del 3 agosto 1990, Cassazione civile, sentenza n. 583 del 17 gennaio 2001, Cassazione civile, Sez. Sez. II, Azione di rivendica e parti comuni ex art. Sez. Sez. La disciplina applicabile deve essere individuata, invece, nell’articolo 1120 secondo comma c.c. sentenza n. 3105 del 11 maggio 1981, Cassazione civile, In quest’ultimo caso, se il proprietario di un appartamento esegue opere sul proprio balcone facendo uso anche di beni comuni, è necessario che lo faccia rispettando i limiti imposti dall’art. Sez. Cordiali saluti, Marcello Trevisani. Sez. sentenza n. 1568 del 24 febbraio 1999, Cassazione civile, sentenza n. 4782 del 23 ottobre 1978, Cassazione civile, addirittura l'amministratore di condominio ha ventilato un'assemblea per deliberare che il portone rimanga aperto durante tutto il giorno. sentenza n. 4625 del 3 agosto 1984, Cassazione civile, Sez. Non si tratta tuttavia di un divieto assoluto, in quanto l'art. Sez. Sez. La giurisprudenza ha chiarito che nell'elenco previsto dall'art. Sez. II, 1100-1172, Trattario di diritto civile. Cortile condominiale, nozione ed uso: disciplina e limiti, Se il cortile è in proprietà indivisa, ogni comproprietario può utilizzarlo interamente. l'immobile è sito a Milano, abbiamo un problema: dal precedente proprietario è stato fatto l'allargamento del bagno nella porzione di sottotetto per l'installazione di una doccia. II, Sez. sentenza n. 4119 del 9 dicembre 1974, Cassazione civile, Il fatto che sia stato coperto non ne muta la natura giuridica. II, Non si tratta di un elencazione chiusa: l'elenco non si considera tassativo, anche se la presunzione di comproprietà può ben essere superata dalla constatazione del fatto che il bene sia strutturalmente servente all'uso della singola unità in proprietà esclusiva (Cass. Vorrei capire in sostanza di cosa si tratta e se sussiste l'obbligo da parte del condominio di far effettuare tali lavori e se si entro quale data. sentenza n. 4391 del 10 maggio 1996, Cassazione civile, II, III, II, II, II, II, Notificami via email i Elenco ragionato delle parti comuni dell'edificio, comprensivo di definizione, dopo l'entrata in vigore della legge 220/2012 sulla Riforma del Condominio. sentenza n. 6143 del 30 marzo 2016, Cassazione civile, Sez. Sez. sentenza n. 3968 del 7 maggio 1997, Cassazione civile, II, L'ex proprietario della palazzina, dopo aver consegnato ad ogni condomino la propria unità abitativa, ha venduto il vano sottoscala ad uno di essi. La prima domanda è questa: Riguardo la prima questione, quella della titolarità del sottotetto, occorre preliminarmente esaminare l'atto di acquisto dell'appartamento (il ". II, Civ. VI, III, Sez. A) Quanto alla prima questione, relativa al posizionamento delle rastrelliere, occorre precisare che l’uso principale del cortile, secondo l’orientamento costante della giurisprudenza, è quello di fornire aria e luce agli appartamenti, nonché garantire il passaggio di cose e mezzi quando questo sia necessario e possibile. sentenza n. 2609 del 19 marzo 1994, Cassazione civile, II, sentenza n. 3642 del 26 marzo 1993, Cassazione civile, sentenza n. 839 del 21 febbraio 1978, Cassazione civile, Sez. Mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ai sensi dell'art. sentenza n. 11283 del 10 novembre 1998, Cassazione civile, Sez. Il balcone di un appartamento in condominio è bene comune o bene di proprietà esclusiva del singolo condomino? a soli 29,90 €. II, Ferme dette osservazioni ed argomentazioni, in punto diritto, come affermate e condivise, nel tempo, dalla Giurisprudenza, nella fattispecie che interessa, in alcuno degli atti di donazione degli immobili con cui ne è stata trasferita la proprietà, dai genitori in favore delle figlie, è stata rinvenuta una clausola di riserva di proprietà esclusiva della corte. Sez. Il condomino che in giudizio richiede la rimozione dell’impianto fotovoltaico, installato illecitamente sulle parti comuni, non può citare solo l’amministratore di condominio - Diritto.it II, sentenza n. 3667 del 9 aprile 1998, Cassazione civile, Nel diverso caso di ristrutturazione di impianti individuali già esistenti con scarichi non a norma, si ritiene che le spese per ciascuna canna fumaria gravino soltanto a carico del o dei condomini che vi hanno allacciato il proprio autonomo impianto di riscaldamento. Sez. II, devono, conseguentemente, assumersi di natura condominiale. Sez. sentenza n. 5946 del 27 giugno 1996, Cassazione civile, : “, Va inoltre aggiunto che la legge, pur non ponendo un vero e proprio obbligo generalizzato di installare contatori individuali per l’acqua, mostra comunque un certo. Sez. sentenza n. 1357 del 22 febbraio 1996, Cassazione civile, Per la Cassazione, ringhiere e divisori dei balconi rientrano tra e parti comuni dell'edificio e le spese per la loro sostituzione sono da ripartire tra tutti i condomini 4 della riforma, prevede che: "Le parti comuni dell'edificio non II, I posti auto non sono mai stati ne segnati con precisione ne accatastati, ma esiste solo una delibera condominiale nella quale i condomini si accordavano sull'assegnazione dei posti auto, con una planimetria rudimentale e approssimativa. Civ., non sia stata operata una espressa riserva di proprietà dal dante causa (in questa vicenda i genitori convenuti), deve essere asserita la natura condominiale. II, sentenza n. 6359 del 3 maggio 2002, Cassazione civile, Del resto, a seguito della riforma del condominio del 2012, adesso l’art. sentenza n. 6036 del 29 maggio 1995, Cassazione civile, sentenza n. 299 del 2 febbraio 1974, Diritto fallimentare e procedure concorsuali, powered by https://www.embeddedanalytics.com/, Disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, Disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, Disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, Disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, Codice dei beni culturali e del paesaggio, Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato, Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi, Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire il lavoro agile, Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali, Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, Norme in materia di procreazione medicalmente assistita, Legge sulla protezione del diritto d'autore, Responsabilità professionale del personale sanitario, Disciplina delle associazioni di promozione sociale, Disposizioni per lo sviluppo della proprietà coltivatrice, Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, Testo unico sull'assicurazione degli infortuni sul lavoro, Testo unico sulle espropriazioni per pubblica utilità, Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi, Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito, Disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale, Disposizioni sulle sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, Ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici di collaborazione, Riordino della finanza degli enti territoriali, Regolamento posta elettronica certificata, 1) tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune, come il suolo su cui sorge l'edificio, 2) le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, come la portineria, incluso l'alloggio del portiere, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune, 3) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all'uso comune, come gli ascensori. sentenza n. 318 del 18 gennaio 1982, Cassazione civile, Nella vicenda in esame, le attrici promuovono giudizio innanzi al Tribunale di Roma, convenendo i genitori e l'acquirente dell'immobile già in proprietà di questi ultimi, nonché l'altra sorella, per veder accertata la comune appartenenza, pro indiviso, della corte condominiale, del muro di cinta, di un locale ad uso magazzino, nonché di tutte le accessioni e pertinenze dell'edificio a servizio di quelle esclusive. II, Sez. 9 comma 5 lett b): Per quanto riguarda la spesa per l'istallazione dell'impianto di contabilizzazione del calore, la norma tecnica UNI 10200 nulla specifica, quindi, essendo bene comune del condominio (art. II, letto in chiave condominiale, può utilizzare le cose comuni nel modo che ritiene più opportuno, purché ciò: a) non leda il pari diritto dei suoi vicini; b) non ne alteri la destinazione; c) non leda il decoro dell'edificio; d) non rechi pregiudizio alla sicurezza e stabilità dell'edificio. sentenza n. 19799 del 19 settembre 2014, Cassazione civile, sentenza n. 855 del 26 gennaio 2000, Cassazione civile, Sono sorti diversi problemi, in particolare uno sfiato d'aria della cucina del ristorante, il quale forzatamente getta aria "puzzolente" nella strada e/o nel cortile di retro condominiale; oltre che le bombole del gas liquido che alimentano la cucina, anch'esse collocate in zona condominiale e forse anche pericolosa perchè sulla strada di accesso di retro del fabbricato. “Sono un nuovo affittuario con ufficio in un condominio; ci sono due portoni di cui uno per gli accessi alle abitazioni e uno per l'accesso agli uffici, ma entrambe le due scale sono comunicanti all'interno per la presenza di un ascensore per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Sez. Esistendo un cortile in proprietà condominiale, un condòmino, ovvero un terzo, possono acquistarne la proprietà, Email Newsletter La rilettura in chiave promozionale della prelazione ereditaria conduce a superare antiche contrapposizioni alle quali l’istituto è rimasto ancorato in nome di una assoluta quanto astratta libertà di disposizione che non trova riscontro nei principi del sistema vigente. e' sempre piu' folle questo amministratore che addirittura per avallare il comportamento a mio dire illegittimo di tenere il portone di ingresso aperto cita che l'art. sentenza n. 1371 del 16 aprile 1976, Cassazione civile, Più di 90.000 colleghi/condomini si sono iscritti! Sotto tale profilo, ciò che rileva attiene proprio alla presunzione di condominialità delle parti comuni tra cui l'art. Sez. ordinanza n. 20287 del 23 agosto 2017, Cassazione civile, II, II, Il quesito si pone per l’attribuzione delle spese necessarie a ripristinare il terrazzo per il cedimento del sottosuolo. sentenza n. 17397 del 30 agosto 2004, Cassazione civile, AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE! Segue il Commento di... (continua). Il fabbricato è su 4 livelli: P.T., 1° P. , 2° P. e 3°P.. Nonostante il piano terra sia parzialmente soggetto alle ricorrenti acque alte, due delle 4 cantine esistenti sono state trasformate anni fa, in piccoli appartamenti abitabili (uno sfruttando solo il solaio - l'altro utilizzando anche la cantina) serviti da una scala di accesso separata da quella che conduce ai piani superiori. II, sentenza n. 24415 del 16 novembre 2006, Cassazione civile, II, 1117 c.c., non essendo necessari per l'esistenza del fabbricato, né essendo destinati all'uso o al servizio di esso, il rivestimento del parapetto e della soletta devono, invece, essere considerati beni comuni se svolgono una prevalente funzione estetica per l'edificio, divenendo così elementi decorativi ed … L’art. II, Sez. sentenza n. 5162 del 1 giugno 1990, Cassazione civile, sentenza n. 1776 del 23 febbraio 1994, Cassazione civile, Sez. Queste regioni, tra cui la Lombardia ed il Lazio, hanno allineato la scadenza al 31 Dicembre 2016, termine previsto dal Dlgs 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica. II, 1117 del c.c. sentenza n. 17928 del 23 agosto 2007, Cassazione civile, sentenza n. 778 del 19 gennaio 2012, Cassazione civile, Sez. ordinanza n. 22155 del 12 settembre 2018, Cassazione civile, II, Rapporti fra mediazione obbligatoria e controversie divisorie. sentenza n. 7148 del 23 giugno 1995, Cassazione civile, II, Sez. II, Sez. sentenza n. 8304 del 26 maggio 2003, Cassazione civile, Sez. sentenza n. 11405 del 12 novembre 1998, Cassazione civile, Sez. Sez. II, Sez. Civ. II, Sez. II, Il 1° e 2° piano sono restati pressoché integri da trasformazioni (a parte la realizzazione di una scala esterna per raggiungere il 2° piano ed una interna per giungere dal 2° al 3°). In ogni caso, detta seconda alternativa deve poter essere ricondotta a tale finalità da parte dell'originario unico proprietario. Sez. sentenza n. 9940 del 8 ottobre 1998, Cassazione civile, “Salve abito al secondo piano di un condominio a Milano dotato di tante canne fumarie alcune delle quali anche in disuso. Ciò, però, non implica che il condominio non possa decidere di alienarlo. sentenza n. 14791 del 3 ottobre 2003, Cassazione civile, appunto il portone e' un portone ed e' stato creato quale infisso chiuso. sentenza n. 637 del 21 gennaio 2000, Cassazione civile, Sez. sentenza n. 7889 del 9 giugno 2000, Cassazione civile, Condominio: i proprietari del lastrico solare possono sopraelevare il tetto senza il consenso degli altri condomini? sentenza n. 11444 del 3 giugno 2015, Cassazione civile, II, Si possono vendere le parti comuni di un edificio in cui si è costituito un regime condominiale? La consapevolezza della rilevanza prevalente da assegnare al piano degli interessi consente di offrire una ricostruzione dell’istituto in termini di rapporto giuridico reale, riconoscendo a ciascun partecipante alla comunione la titolarità di una autonoma situazione soggettiva ed alla relativa quota la natura di bene proprio. Condominio: la braga di collegamento degli scarichi fognari è bene comune? Sez. sentenza n. 3739 del 15 febbraio 2018, Cassazione civile,